Un mondo a capa sotto

16 dicembre 2014
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Un giornalista dovrebbe informare. È bene che l’informazione sia condita da un qualificato commento che la collochi nell’attualità dei dibattiti più sentiti. E noi ci proviamo con ingenua convinzione; alle volte però è sinceramente difficile.

Una persona che con le sue cliniche baresi ha dato lavoro a migliaia di persone, ne ha guarite un esercito, viene accusato -nel 1994- dalla magistratura di cose che già allora a noi cittadini apparivano forzate, viene quindi spogliato di ogni bene, costretto all’espatrio, lasciato dalla moglie,… dopo venti anni si scopre che il processo è mal fatto e quindi va rifatto. Chi paga? E cosa si paga? Verranno rimborsate le cliniche ormai distrutte? O venti anni di vita? O la perdita dell’affetto della famiglia per così tanto tempo? E chi è quel giudice che ricomincia a fare il processo? Che razza di giustizia è quella che si dovrebbe cercare?

Poche ore fa si scopre che l’expo di  Milano è un covo di loschi affaristi! Ma è sempre la stessa cosa: che ci sia un terremoto o un vertice internazionale è sempre uguale; non è più neanche una notizia: è una banalità incredibile. Ed è una banalità anche tutta la campagna politica che si è scatenata per chiedere semplicemente più controlli cioè di  incrementare il potere della burocrazia che è quella che ha permesso –connivente o dormiente- tutto questo!!!!

Nel frattempo qui a Bari si vocifera che un noto imprenditore si sia gettato con la sua auto giù da un cavalcavia travolto dalle difficoltà della sua impresa. Alla gente questa interpretazione non appare fantasiosa! È più credibile pensare che non abbia accettato la prospettiva di passare il resto dei suoi giorni da poveraccio che non quella dell’incidente casuale.

Il Presidente di Confindustria nega l’esistenza del sole uscendo allo scoperto per dire alto e forte che le esportazioni italiane “volano”! poi ci dice che la sua organizzazione esce dall’isolamento politico, in cui si è sempre tenuta, per scendere in campo a favore del partito dell’euro. E lo dice davanti ad un premio Nobel che invece dice che l’euro è stato un errore e che la Germania deve uscire subito dall’euro per salvare il salvabile. Chi sbaglia?

Se vai a vedere la partita con il Presidente del Consiglio dei Ministri ti capita di accorgerti che ha più prestigio presso i tifosi un tipo corpulento e spiccio che non i politici. Quindi quel capo tifoseria viene subito accusato di qualcosa (non si sa ancora di cosa ma si fanno comunque delle indagini: “qualcosa avrà pur fatto questo ceffo”!) per impedirgli per il futuro di essere ancora il capo di qualcuno!

Nel mondo del giornalismo poi si pensa e si impone un nuovo paradigma: il giornalista che è sul libro paga di qualcuno -e quindi è al suo servizio- è vero giornalista, mentre gli altri -che lo fanno per amore della verità- no, tanto che li si caccia dall’Ordine e gli si impedisce così di servire la verità per il futuro!!. Coloro che non sono asserviti a nessuno sono giornalisti della domenica, a tempo perso! Mentre quelli pagati sono quelli buoni! Oltre a non essere pagati gli si impedisce pure di lavorare in futuro!

Nel frattempo si tengono le elezioni; chi si candida? O gente comune (cosiddetti portatori di acqua che si sa non passeranno mai) o gente che va lì per fare affari. Gli elettori ormai sono assuefatti e votano con fiducia questi ultimi che hanno dimostrato di essere in grado di pescare nel torbido; una persona per bene non si vota perché appare un illuso, un ingenuo; e vincono sempre i soliti lestofanti.

Se suggerisci a un candidato di impegnarsi maggiormente -se non esclusivamente- della questione economica, vera emergenza assoluta, ti guarda con sufficienza come se parlassi di cose dell’altro mondo. Certamente -pensa- non è problema mio!

Agli italiani di tutto il mondo diciamo che qui è tutto all’incontrario!

Canio Trione