Siria: famiglia ostaggio usa chiede aiuto a casa bianca

06 febbraio 2015
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SIRIA: FAMIGLIA OSTAGGIO USA CHIEDE AIUTO A CASA BIANCA Appello per Austin Tice, giornalista scomparso nel 2012

WASHINGTON – I genitori di un giornalista americano scomparso in Siria nel 2012, Austin Tice, hanno chiesto alla Casa Bianca un aiuto per riportarlo a casa, e, insieme all’associazione Reporters senza frontiere, hanno sollecitato politiche più efficaci a tutela degli ostaggi. Marc e Debra Tice, di Houston, hanno riferito di aver preso parte ad alcuni incontri per la revisione della politica della Casa Bianca sulla gestione dei rapimenti. Del loro figlio Austin non si hanno più notizie dal 2012, esattamente da 906 giorni, ha precisato la madre, «Dopo quasi due anni e mezzo – ha detto in una conferenza stampa – sentiamo di avere bisogno di far sapere a tutti che nostro figlio è scomparso. Potete aiutarci a riportarlo a casa?». La famiglia lancerà una campagna online a partire dal 16 febbraio con il supporto di Usa Today e altri media per diffondere il messaggio «Free Austin Tice» e far firmare una petizione da presentare al presidente Obama affinchè faccia di più. Austin Tice, un ex marine diventato giornalista freelance, quando è scomparso nell’agosto del 2102, stava scrivendo reportage sulla guerra civile. Ha lavorato, fra gli altri per Washington Post, McClatchy Newspapers, Associated Press, CBS e altri media, vincendo anche il premio Polk per i cronisti di guerra. Le circostanze della sua scomparsa sono tuttora un mistero