Il futuro dei droni

14 febbraio 2016
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Vi ricordate gli Antenati? I popolari cartoni animati di Hanna & Barbera che facevano divertire i bambini  a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta?  Fred e Wilma Flinstone avevano sul balconcino di casa un minuscolo veicolo aereo biposto, scoperto, con il quale si spostavano per lunghe distanze da percorrere. Una “navicella” simile a quelle che si vedevano girare sulle ruote delle giostre molto frequentate dai bambini di quell’epoca.
Sono passati circa 40 anni ed i progressi della tecnologia sono stati innumerevoli, tanto da creare i cosiddetti droni, ovvero dei veicoli senza piloti che vengono utilizzati per scopi militari ma anche per scopi civili, per guardare dall’alto i monumenti e la loro stabilità ma anche per verificare se alcuni campi coltivati posseggono le caratteristiche adatte a quel genere di produzione. Droni sono stati utilizzati anche nei dopo terremoti per verificare lo stato di alcuni campanili e cupole altrimenti difficilmente raggiungibili.

Ultimamente, però, a Las Vegas, negli Stati Uniti, è stato presentato il primo drone adatto al trasporto di persone, un vero e sofisticatissimo gioiellino della tecnica. Il suo nome è Ehang 184 ed è destinato a far parlare di sé, perché potrebbe essere il prototipo di un futuro mini-taxi volante, che consentirebbe di evitare ingorghi e code ai caselli autostradali. Stiamo correndo troppo? L’intuizione di Hanna & Barbera sembra ancora più geniale se si pensa che un veicolo del genere, loro lo avevano immaginato oltre 40 anni fa. Provate a pensare a come sarebbe comodo per tutti uscire fuori nel proprio balcone di casa, anziché andare in garage a prendere l’auto, e trovare questo veicolo con cui potremmo spostarci in varie zone della città ed anche fuori da questa (tutto dipenderebbe dall’autonomia che riusciranno a dare al veicolo). Ma basterà la patente rilasciata dalla Motorizzazione Civile per guidarlo? Oppure dovremo frequentare dei corsi per ottenere una patente speciale, proprio come oggi succede se si vuole guidare un motoscafo oppure un piccolo aereo da turismo? All’inizio, visto che come spesso accade i veicoli (o le navicelle) in circolazione saranno pochi, ci sarà anche una scarsissima possibilità di essere tamponati e di fare incidenti.

Lorenzo Lorusso