I finanziamenti ingiusti, ma i piccoli giornali vanno aiutati

22 dicembre 2018
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 Editoria, Fico: «I finanziamenti hanno provocato un flusso ingiusto, ma i piccoli giornali vanno aiutati»

Durante lo scambio di auguri con i giornalisti parlamentari, il presidente della Camera torna sul tema del sostegno all’informazione, rilevando, fra l’altro, che «bisogna comprendere come andare nella giusta direzione e dare una mano a determinate situazioni: non rispetto ai contenuti, ma rispetto al modello».

Un momento della cerimonia alla Camera dei Deputati (Foto: @Montecitorio)

«I finanziamenti all’editoria hanno creato un flusso economico in parte ingiusto e ingiustificato; ma questo non significa che le piccole cooperative e i piccoli giornali non debbano essere aiutati dallo Stato». Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, agli auguri di Natale alla Stampa Parlamentare. «Bisogna comprendere come andare nella giusta direzione e dare una mano a determinate situazioni: non rispetto ai contenuti ma rispetto al modello», ribadisce. Secondo Fico, «la Costituzione tutela al 100 per cento la libertà di espressione e il giornalismo. Da presidente della Vigilanza ho voluto una Rai di merito, indipendente, senza influenze sia da parte dei politici, sia da parte degli stessi giornalisti».
In apertura della cerimonia di auguri, a Montecitorio, il presidente dell’Associazione stampa parlamentare, Marco Di Fonzo, ha espresso un ricordo di Antonio Megalizzi, «figlio dell’Italia migliore», ucciso a Strasburgo. «Diamo corpo ai suoi valori, coltiviamo la grande bellezza nascosta dei giovani traditi», ha detto Di Fonzo, che ha poi rivolto «un saluto affettuoso a Giorgia Rombolà, aggredita in metropolitana a Roma per aver difeso una donna presunta autrice di uno scippo e la sua bambina; sintomo di un clima sociale e della voglia di giustizia sommaria». 

Di fronte alle sfide della rivoluzione digitale per i giornalisti, «nostalgia e arroccamento non sono la risposta – ha detto Di Fonzo –, la rivoluzione digitale ci impone di cambiare, praticando sempre più un giornalismo rigoroso, indipendente e coraggioso, separato, come ha detto lei di recente, presidente Fico, dalla propaganda politica. Essere dentro, ma fuori dal palazzo, come recita lo slogan di Radio Radicale, a noi tanto cara».

Anche il presidente Fico ha rivolto il suo pensiero ad Antonio Megalizzi, esprimendo alla famiglia «la vicinanza di tutta la Camera e, senza dubbio, un appoggio in pieno al progetto di radio collegate delle Università come da proposta del rettore di Trento». 

La terza carica dello Stato ha quindi ribadito la necessità di una legge «forte, seria e vera» sul conflitto di interessi, che «resta una priorità: è lì che si è innescato il senso buio dell’informazione», osserva Fico, che precisa: «Non può funzionare così. E non è una legge solo riferita a Berlusconi o a Mediaset, ma a tutta la vita pubblica del Paese».

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