Giornalismo: costituita l’Associazione Nazionale Giornalisti e Pubblicisti

31 dicembre 2014
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La crisi degli Ordini professionali è dovuta a decenni di colpevole inazione di coloro che li hanno guidati. Ne hanno beneficiato solo le persone che hanno governato gli Ordini che hanno coltivato il proprio orticello personale per spiccare il volo per più ambiziosi obiettivi spesso politici. Quando l’Europa ha posto il proprio dito accusatore su questa sacca di inefficienza e di privilegio gli Ordini si sono svegliati per tentare di recuperare il tempo perso. Assistiamo così a conferenze di aggiornamento professionale perfettamente inutili che però sono affollate perché erogano “crediti formativi” necessari a certificare competenze che non ci sono e che non hanno neanche i conferenzieri. Servono ad intercettare finanziamenti e mostrare di effettuare una attività che in realtà non ha e non può avere nessuna efficacia.

Un disastro culturale e professionale che coinvolge tutti gli ordini nessuno escluso.

Il necessario cambio di direzione è particolarmente urgente nella professione giornalistica. Infatti dal giornalismo può venire la informazione corretta e la cultura necessaria a porre le basi minime della nuova fase.

Mentre cresce la necessità di garantire una informazione completa, ogni giorno si aggravano di più le complessità e le esigenze; il servizio fornito dall’informazione ufficiale è invece sempre meno qualificato perché è sempre più accentrato in pochi super pagati giornalisti che influenzano e non informano, spettacolarizzano fuorviando, fanno sensazione con scoop spesso artefatti sostanzialmente disinformando; inondano la rete e la carta stampata di particolari di fatti di cronaca cruenti ed enfatizzati, “creando” la notizia e la pruriginosa curiosità del lettore medio e non informandolo; addirittura, coerentemente con questa orgia di spettacolarizzazione,  taluni “giornalisti” alla moda nella loro veste professionale divengono presentatori televisivi di spettacoli di intrattenimento…; ovviamente tutto questo avviene per compiacere le esigenze venali degli editori.

A Bari si è costituita la Associazione Nazionale Pubblicisti e Giornalisti Liberi (www.angpl.it) che ha l’intenzione di raggruppare e riunire coloro che scrivono per tentare di informare il grande pubblico, per entrare nei santuari del potere per informare criticamente e costruttivamente, per limitare l’attuale uscita di informazioni falsate dagli interessi dei detentori del potere politico ed economico.

Si deve rispondere alla necessità di dare una voce anche a quelli che, privi di mezzi, vedono mortificate le loro idee e si deve dare le idee a coloro che vedono insufficienti ed inefficaci quelle che dominano la scena politica e culturale nazionale ed europea.

In questo momento la necessità di nuove idee è avvertita dalla gran parte della popolazione ed in ispecie quella dedita alla cultura costruttiva e non autoreferenziale, positiva e non crepuscolare, identitaria e non massificatrice, ariosa e non contemplatrice di se stessa.

Tutti sono i benvenuti nella nuova Associazione: pubblicisti, giornalisti, free lance, gente comune, editori, giovani e meno giovani aspiranti scrittori,… ed ognuno sarà iscritto in apposito Albo.

Si originerà un luogo reale e virtuale nel quale le idee si incontreranno e si contamineranno a vicenda per far fronte al prossimo collasso del sistema che ancora ci governa.

Le attività saranno diffuse da un foglio on line autogestito dagli associati che rappresenterà le professionalità anche a beneficio delle testate che sono alla ricerca di nuovi talenti.

Il futuro deve tornare ad essere nelle nostre mani! Quelle che adesso lo stanno gestendo hanno fallito e ci hanno tolto la speranza in noi stessi e nel nostro domani.

Canio Trione